La candidosi è un’infezione da funghi del genere candida di cui tra i vari tipi di Candida la Candida Albicans è quella più comune. La candida è un fungo che normalmente vive nel tratto gastrointestinale degli esseri viventi ed interviene in alcuni processi metabolici, fisiologici e biologici.In situazione di aumentata acidità interna causata da: alimentazione errata, alcuni farmaci o eccessivo stress questo organismo passa da una forma innocua a una forma patogena. La proliferazione che ne consegue genera fenomeni di fermentazione enterolattica che creano gas, gonfiore addominale e alterazione della flora batterica di alcune catene enzimatiche portando alla formazione di metaboliti finali anomali.Il sistema immunitario che per l’80% è presente a livello intestinale riconosce come anomale queste particelle e le attacca e da questa battaglia verranno prodotte delle tossine che l’organismo dovrà eliminare. Il quadro clinico che ne consegue sarà caratterizzato da un corteo sintomatologico molto ricco e variegato che riguarderà soprattutto gli organi drenanti ma a cascata anche altri apparati e sistemi. Infatti, la Candida approfittando dello stadio infiammatorio della mucosa intestinale riesce a passare nel circolo sanguigno e va ad abitare dove trova l’habitat più acido e idoneo, di solito genitali o terzo inferiore dell’esofago con conseguente vaginiti, cistiti e reflusso gastroesofageo. Ma la sintomatologia è molto ampia e riguarda molti altri apparati e sistemi.
SINTOMATOLOGIA
- Alterata qualità delle feci.
- Fermentazione e putrefazione con aria e gas nella pancia.
- Sindrome di Romheld (la frequenza cardiaca che accelera soprattutto dopo il pasto anche se a riposo).
- Dermatiti, arrossamento, eczema, ragadi.
- Attacchi di fame, soprattutto voglia di carboidrati con vere e proprie crisi ipoglicemiche.
- Intolleranza all’alcol con innalzamento delle transaminasi formazione di steatosi epatica e innalzamento del colesterolo.
- Micosi vaginali recidivanti con possibile coinvolgimento dei partner.
- Deficit di zinco e ferro.
- Coliche addominali.
- Prurito diffuso, anche del cuoio capelluto.
- Grande senso di astenia apatia abulia, irritabilità, irascibilità, alterazione del tono dell’umore.
- Disturbi della memoria, difficoltà di concentrazione e pessima qualità del sonno.
- Sensazione di gonfiore diffuso, sovrappeso, idroritenzione e alternanza dell’alvo (diarrea stipsi).
- Mioaltralgie diffuse, piccoli dolori articolari, leggero mal di schiena, spalle pesanti.
- Infiammazioni urinarie ricorrenti con esame culturali negativi.
- Suscettibilità all’infezioni, con mal di gola, raffreddore, tosse spesso in assenza di febbre.
- Reflusso o acidità di stomaco.
- Predisposizione ad afte ed herpes labiali.
- Disturbi del sonno, con risvegli tra le 4/5 del mattino.
- Predisposizione ai crampi.
- Arrossamenti del viso, cuperose, rosacea.
- Predisposizione a dolori delle grandi articolazioni come tendiniti, epicondiliti e tunnel carpale.
- Tra i vari sintomi, annoveriamo quelli a livello di pelle, quale la presenza di elementi vescicolari o papulosquamosi, espressione di una reazione cutanea iperergica: talora il segnale rappresentato da una lieve desquamazione delle sopracciglia o da reazioni acneiche – psoriasiformi, simile ad eritema nodoso.
Tutti questi sintomi derivano tutti i da un cattivo funzionamento dalla flora intestinale e soprattutto dall’innalzamento della percentuale di candida albicans a livello intestinale con percentuali di sviluppo che passa dal 4 sino all’80% di quella che è la condizione iniziale, creando disequilibrio della flora batterica intestinale, sede del nostro sistema immunitario.
La terapia per candidosi è complessa ma non difficile e si basa su diversi cardini:
- Azione antifungina
- Azione alcalinizzante
- Azione drenante
- Azione di riattivazione della flora batterica intestinale. Una buona terapia per candidosi non può prescindere da una adeguata alimentazione e, se da una parte dobbiamo combattere la problematica intestinale, dall’altra parte dobbiamo cercare di depotenziare la nostra alimentazione per non favorire il proliferare del fungo.
Depotenziare l’alimentazione significa:
- Eliminare dolci e gli idrati di carbonio raffinati di cui la candida si nutre.
- Eliminare alimenti acidi come latte e derivati, pomodoro, Coca-Cola.
- La Candida si nutre di lieviti, quindi eliminare pizza pane e prodotti da forno lievitati.
L’alimentazione che ne consegue sarà caratterizzata dai seguenti elementi.
Uso di alimenti alcalinizzanti.
Assenza di lieviti chimici o lievito di birra. Uso di idrati di carbonio non raffinati.
Per questo motivo possiamo utilizzare:
Cereali integrali, utili per l’apporto energetico di proteine vegetali e di fibra che facilita la funzionalità dell’intestino.
Possono essere consumate farine integrali o semi integrali con poco glutine come:
- Farro (Per la sua composizione combatte la stipsi e previene le neoplasie intestinali).
- Avena (cereale molto nutritivo ricco di minerali e rinfrescante a livello intestinale).
- Orzo (Cereale con azione digestiva disintossicante e antisettica sull’intestino).
- Segale (cereale molto ricco di sali minerali vitamine del gruppo B fibre e proteine).
Vanno valutati attentamente tutti i cereali contenente grano, intesi come graminacee che possono dare allergie, perché troppo ricchi di glutine essendo troppo raffinati. Questa valutazione può essere rapidamente effettuata per mezzo del test Kinesiologico di precisione, che ci dice nell’immediato a quale tipo di grano il soggetto può’ ingerire, spaziando tra la farina 0, farina 00, farina tipo 1, farina tipo 2, farina integrale, farina semintegrale, grani antichi (Kamut, Senatore Cappelli, Arso) farina di semola, farina di frumento, cioè tutta quella categoria di farine denominate grano.
Sono ammessi tutti i cereali senza glutine:
Soia, Riso, Mais, Quinoa, Amaranto, Grano saraceno, Sorgo,
Miglio, Teff.
Sono ammessi tutti i legumi meglio se decorticati come:
Ceci, Fagioli, Soia, Azuki fagioli neri, Lenticchie, Fave, Piselli.
Carne e pesce sono concessi liberamente anche se consigliamo più carni bianche rispetto alle rosse.
Con moderazione vitello e manzo
Si a carni bianche come:
Capretto, Agnello, Coniglio, Pollo, Tacchino, meglio se ruspanti o di provenienza biologica.
Sono ammessi tutti tipi di pesce, limitando i molluschi e i crostacei, quindi sì:
Sogliola, Merluzzo, Nasello, Branzino, Persico, Pesce azzurro, Alici, Triglie, Sgombri (Tutti i pesci di piccola taglia sono preferibili).
Sono ammesse le uova (possibilmente biologiche).
Per dolcificare:
Eliminare del tutto lo zucchero bianco preferendo quello di canna integrale, Panela, Moscovado, oppure Fruttosio, Succo d’Agave, Succo d’Acero, Stevia o Eritritolo.
Bevande ammesse:
Tè, Tisane, Camomilla, Tè verde.
Infusi (tutto rigorosamente senza zucchero).
Acqua con residuo fisso a 180* inferiore a 200.
Condimenti ammessi:
Sale Marino, iodato o Sale rosa dell’Himalaya. Olio extravergine di oliva possibilmente spremuto a freddo, Limone, aceto balsamico o aceto di mele (evitare l’aceto di vino perché
troppo acido).
CIBI DA EVITARE
Tutti i cibi contenente zucchero bianco.
Pasta e farinacei raffinati perché la farina bianca si trasforma in zucchero all’interno dell’organismo. Frutta troppo matura zuccherina.
Latte e derivati perché contengono lattosio difficile da digerire in quanto siamo mancanti dell’enzima lattasi che serve a digerire il latte. Pomodori, patate, funghi e lattuga (contiene lattosio). Sottaceti, salse e condimenti come maionese, ketchup.
Ogni tipo di lievito soprattutto evitare la pizza, Birra e alcolici in quanto coinvolti nel processo di fermentazione.
Bibite dolci gassate.
Evitare tutta la frutta secca.
Evitare carni pesci stagionati, affumicati, carni in scatola, pressate, ed insaccati come salame, mortadella, prosciutto cotto, wurstel, hamburger da supermercato.
SONO CONCESSI CON MODERAZIONE
Pane integrale possibilmente non di grano
Pasta (possibilmente non di grano raffinato) e riso integrale, uvetta, fichi e prugne secche, in quanto ricche di magnesio (alcalino), Aceto di mele.
I CIBI DA FAVORIRE SONO:
Frutta a basso indice glicemico come:
Frutti di bosco, pompelmi, albicocche, pere, mele e tutta la frutta non eccessivamente matura.
Tutte le verdure a foglia sono ammesse ma bisogna fare attenzione al processo di cottura: no bollitura, no vapore in quanto causa gonfiore addominale per l’eccessiva imbebitura delle
foglie stesse. Si consiglia di spadellare a crudo, grigliare o cuocere a forno tutta la verdura per asciugarla dall’acqua e non aggiungerla.
