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L’arte della diagnosi tracciata in questo articolo, costituisce la parte principale della medicina orientale. Questa antichissima arte, portata a conoscenza dal maestro George Ohsawa, fondatore della macrobiotica, deve essere da stimolo per tutti colo ro che vogliono ampliare le proprie conoscenze nel quotidiano rapporto con altre persone, rendendola fruibile a tutti gli operatori del benessere e non solo ai medici professionisti. Questa valutazione è basata sulla comprensione delle origini dell’umanità e dell’universo, secondo il principio delle forze contrapposte Yin e Yang, che regolano tutti i fenomeni della natura. La medicina cinese e giapponese sono le più antiche medicine del mondo e possono fornirci importanti insegnamenti che poi trovano applicazione anche al giorno d’oggi. Infatti per poter sviluppare un discorso di medicina biointegrata, bisognerebbe aggiunge re alla medicina tradizionale, che lavora prevalentemente sul sintomo attraverso farmaci e chirurgia, una medicina preventiva orientale, che mira alla risoluzione della causa attraverso il cambiamento delle abitudini e quindi dello stile di vita. Uno degli strumenti a disposizione è lo studio della “fisiognomica” e cioè l’arte di analizzare e studiare i segni e l’espressione del viso. Le premesse basilari di quest’arte consistono nel fatto secondo il quale ciascun individuo rappresenta una storia dinamica della propria evoluzione. La forza e la debolezza dei nostri genitori, l’ambiente nel quale siamo cresciuti, l’alimentazione che abbiamo seguito, tutto insomma è chiara mente rilevabile dal nostro aspetto esteriore. Questa tecnica di osservazione dei segni si è evoluta in migliaia di anni, anche se ancora è considerata una pseudo scienza, ma di grande aiuto per chi cerca di risolvere molti di sturbi attraverso l’osservazione dei dettagli come, il colore del volto, il tono della voce, il modo di esprimersi, la grafia, la personalità e alcuni segni del volto. È logico che più si è dotati di particolare sensibilità ed esperienza e maggiore sarà la capacità di diagnosi. Gli orientali nel corso di questi millenni hanno sviluppato una mappa del viso catalogando tutta una se rie di punti, che corrispondono allo stato di salute di tutti i nostri apparati. Inizieremo ad analizzare piano piano tutti i segni che nel corso della vita compaiono sul volto, espressione di segnali provenienti dall’interno e che noi spesso annulliamo attraverso trattamenti chirurgici estetici.

I segni del viso

Il corpo, dopo la nascita inizierà a presentarci tutte una serie di rughe verticali ed orizzontali che noi erroneamente classifichiamo come delle innocue rughe di espressione. Il viso soprattutto in alcune persone è pieno di rughe e queste, se sono poste orizzontalmente sulla fronte, ci danno indica zione di un uso esagerato di liquidi e ci parlano della condizione del nostro intestino. Le linee verticali poste tra le sopracciglia, sono segni di malanno al fegato e alla colecisti. Ai due lati del naso troviamo la zona del viso corrispondente alla milza e al pancreas e quando questi organi presentano degli inconvenienti questa zona sarà di un colorito verdastro. Delle sopracciglia fortemente inclinate verso il centro ci daranno un segno di eccesso di cibi animali, mentre arcuate e ricurve verso l’esterno ci daranno indicazione di un alimentazione basata più su frutta e verdura. Una ruga riscontrabile sulla punta del naso, sta a significare che le due parti del cuore non sono equilibrate e quindi testimonia la presenza di un soffio al cuore. Un neo o un porro sul la punta del naso può segnalarci una problematica del cuore che di conseguenza può aggravarsi in seguito ad un’alimenta zione errata.

Gli occhi

Gli occhi hanno una stretta relazione con il fegato. Una per sona con gli occhi rotondi sarà più dolce e loquace, un’al tra con gli occhi più sottili sarà invece una persona attiva e intraprendente e con una costituzione forte. Il colore della sclera dovrebbe essere limpido e trasparente. Il colore giallastro testimonia presenza di muco dovuto al cattivo funzionamento della cistifellea, un’ombratura nera indica un’anomalia renale. 6 Le pupille dilatate è una condizione Yin, caratterizzata molto spesso dall’utilizzo di dolci, droghe come la marijuana o l’LSD, oppure da uso esagerato di farmaci. Una sclera dell’occhio particolarmente chiara ci dirà che il fegato è in buone condizioni, al contrario una sclera opaca, come nel caso dell’alcolizzato, ci darà indicazioni sul pessimo stato del fegato.

La bocca

Quasi tutti oggi hanno una bocca grande, questo aumento del le dimensioni è un chiaro segno di degenerazione biologica e che l’apparato digerente sta perdendo la sua forza. La zona sopra il labbro superiore, (i baffi per gli uomini) corrisponde agli organi genitali, il cui indebolimento è rilevabile con una ruga sotto il naso quando si sorride. Questo è per l’uomo; per la donna la stessa increspatura indica disturbi relativi alle mestruazioni o all’utero. Le cause sono quasi sempre da ricercarsi in una dieta troppo ricca di prodotti animali. Il labbro superiore ci mostra le condizioni dello stomaco, il labbro inferiore quelle dell’intestino, mentre gli angoli della bocca, quelle relative al duodeno. Delle labbra particolarmente scure sono segno di ristagni di sangue nell’intestino, quando invece sono biancastre vuol dire che c’è uno scarso assorbimento e quindi una probabile anemia. Avere una buona dentatura è segno di buona costituzione, i denti grandi e diritti sono segni di fermezza mentre dei denti radi e distanti tra di loro indicano una cattiva costituzione. A volte quando si cambia alimentazione lo spazio tra i denti diminuisce stravolgendo l’assetto della bocca.

 Le orecchie

L’orecchio riflette lo sviluppo dei tre maggiori sistemi dell’organismo: circolatorio, digerente e nervoso. Il sistema circola torio corrisponde alla parte esterna dell’orecchio, quello nervoso alla media, quello digerente alla parte interna. Quando l’orecchio è grande ed aderente al capo è segno di equilibrio, razionalità e forte costituzione. Tutti i grandi uomini del passato avevano orecchie di questo tipo, in quanto riuscivano a sentire in ogni direzione e questo consente di giudicare e discernere più validamente. Le orecchie piccole e sporgenti al contrario hanno prospettive più limitate. L’orecchio grande con un bel lobo testimonia una grande forza renale (se si guarda la forma del rene, assomiglia a quella dell’orecchio). Un orecchio che si muove quando si contraggono i muscoli del volto o quando si mastica, come quello degli animali, testimonia un’alimentazione più ricca di cibi di derivazione animale. I capelli Nutrirsi in modo giusto ed equilibrato con una dieta ricca di cereali e verdura, darà origine a dei capelli dritti e robusti. Un’alimentazione grassa ed esagerata ricca di zuccheri e latticini darà origine a capelli sottili e sfibrati, predisposti alla caduta. I capelli sono molto legati allo stato di salute dell’intestino ed in particolar modo a quello dei villi intestinali (responsabile dell’assorbimento di nutrimenti). Esiste infatti una corrispondenza fisiologica, anche se i capelli sono esposti all’aria e i villi all’interno del corpo. Se una donna ha i baffi i suoi organi di riproduzione si stanno indebolendo, mentre in un uomo una barba folta e dei baffi robusti indicano una buona potenza sessuale. Una pelosità esagerata deriva da troppe proteine sia di tipo vegetale che animale. Un adulto che ha una peluria di tipo infantile cioè peli molto fini è certamente un accanito consumatore di latte e derivati.

La pelle

Il colore della pelle ci dà forse le maggiori indicazioni sullo stato di salute della persona. Il colore rosso ci indica una condizione Yin (cioè di espansione) ne consegue che il cuore sarà affaticato con possibile vaso dilatazione dei capillari nella superficie cutanea. Un colore rosa va attribuito all’aggiungersi del bianco, prodotto dal consumo di latte. Accendersi in viso dopo aver bevuto un bicchierino di alcool è un segno di circolazione attiva, quindi buono. Un colore grigiastro dopo aver bevuto indica uno stato di seria malattia. Il colore marrone è di norma la tinta che caratterizza colo ro che hanno disturbi al fegato o alla vescicola biliare e può manifestarsi sotto forma di abbronzatura o con macchie lentigginose, il colore marrone può comparire anche quando si mangiano cibi ricchi di glutammato di sodio. Il fatto che un bambino nasca con una voglia, testimonia il mal nutrimento della mamma durante la gravidanza, si sarà certamente alimentata con cibi troppo ricchi di zuccheri raffinati. Il colore giallo è tipico delle affezioni epatiche, del pancreas e della colecisti. La forma più evidente di ingiallimento si manifesta durante i casi di itterizia. Il colore giallo si manifesta quando la bile non si riversa più nel duodeno e si riversa nel sangue che la diffonde in tutto il corpo. Il colore verde, appare raramente, infatti il più delle volte lo si manifesta con le vene. Il verde è il colore classico della natura dominato dalla clorofilla. L’aspetto verdastro della pelle è tipico di persone affette da cancro e quindi anche una debole colorazione verdastra può essere significativa per indicare la tendenza ad essere soggetti a questa malattia. Il verde testimonia in sostanza un ritorno alla natura. Il colore nero, sia che si manifesti sotto forma di macchie o di punti è sempre un colore connesso ad inconvenienti renali. Questo colore sarà più marcato quando si fa uso di droghe o medicine molto forti. I nei invece di colore nero sono sempre reperibili nei meridiani dell’agopuntura e nelle giunture, op pure escono in corrispondenza dell’organo ammalato. Posso no scomparire se mangiamo saggiamente per un lungo periodo oppure se mettiamo in atto una dieta alcalinizzante. Il pallore della pelle manifesta una persona affetta da disturbi polmonari o da una allergia, mentre il bianco manifesta un forte consumo di latte e prodotti caseari. Per concludere la pelle, oltre a variare a seconda dei vari gruppi razziali, dovrebbe essere tesa, consistente, luminosa e di colore rosaceo.

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