Mi chiamo Marika Acquaviva, sono una giovane farmacista e da anni nutro una profonda passione per la Medicina Tradizionale Cinese. La mia vita professionale ha preso una svolta quando ho iniziato a praticare la Kinesiologia Applicata: mi sono resa conto che fino a quel momento non stavo davvero aiutando le persone a ritrovare la causa dei loro problemi, ma mi limitavo a silenziarne i sintomi. Grazie alla KINESIOLOGIA APPLICATA, ai test muscolari e alla Localizzazione Terapeutica (TL), oggi posso fare la differenza anche in un semplice consiglio: scegliere un integratore piuttosto che un altro, indicare un rimedio naturale più mirato, o scoprire un legame nascosto dietro un disturbo che sembrava banale.
Dal cortisone all’ascolto del corpo
Qualche tempo fa, davanti a uno sfogo cutaneo, avrei consigliato una pomata cortisonica accompagnata da creme nutrienti e lenitive. Oggi invece il mio approccio è completamente diverso. Non dimenticherò mai il mio primo caso da kinesiologa: una donna di 43 anni soffriva da un mese di un arrossamento attorno alla bocca. Ogni volta che sospendeva la crema cortisonica, il rossore tornava puntualmente. Con il test kinesiologico scoprii che la causa era una Candida intestinale radicata da anni. Dopo tre mesi di cura con un fitoterapico mirato e i giusti accorgimenti alimentari, il problema non si ripresentò più. Esperienze, casi reali e riflessioni di una giovane professionista Un nuovo modo di guardare alla salute. Alimentazione e fitoterapia: due pilastri fondamentali Quando si parla di Candida, il primo passo è sempre l’alimentazione: eliminare zuccheri semplici (farina bianca, zucchero, miele), bevande dolcificate, latte e latticini freschi, cereali lievitati (pane, pizza, brioche), alcolici (birra e spumante compresi) e alcuni vegetali come funghi, lattuga, bietole, spinaci e pomodoro. Un valido alleato è il fitocomplesso Q Candida dell’azienda Quantica, disponibile in compresse e in gocce, che contiene cannella, tea tree oil, pompelmo e anice. Sarà sempre il test muscolare di precisione a guidare la scelta della formulazione più adatta alla persona. Quando lo sguardo rivela più di mille parole Un altro caso significativo è stato quello di una signora di 67 anni con difficoltà digestive e gonfiore addominale. Prima di procedere con il test muscolare, applicai i principi della Fisiognomica e notai che i suoi occhi erano annacquati (“colmi d’acqua”), segno di squilibri a livello di fegato e colecisti. Il test confermò questa impressione e qualche tempo dopo la paziente, sottoposta a ecografia, scoprì la presenza di calcoli alla colecisti. Questa esperienza mi ha fatto capire quanto la KINESIOLOGIA APPLICATA, integrata ad altre osservazioni, possa davvero aprire una finestra sulla salute profonda delle persone. Il corpo non mente: il caso della parassitosi. Indimenticabile anche la storia di una donna di 49 anni che soffriva da anni di ragadi e prurito anale. Si era sempre affidata a detergenti e pomate lenitive, senza mai trovare una vera soluzione. Durante il test muscolare emerse invece la presenza di una parassitosi intestinale. Dopo quaranta giorni di cura alimentare e fitoterapica, le ragadi si ridussero drasticamente e il prurito sparì. Il corpo di quella donna stava da anni inviando segnali chiari, ma lei – come tanti – aveva cercato solo di annullarli. Parassiti: ospiti silenziosi. I parassiti possono vivere a lungo nell’organismo senza dare sintomi evidenti. Competono con le cellule sane per le sostanze nutritive e rilasciano tossine che provocano vere e proprie intossicazioni interne. Non sono mai letali, perché hanno tutto l’interesse a convivere con l’ospite, ma nel tempo possono favorire l’insorgere di patologie più gravi. In caso di parassitosi, è fondamentale un regime alimentare accurato: eliminare latte e derivati, glutine, carni rosse e di maiale, crostacei e frutti di mare, oltre ad alcuni frutti molto zuccherini come banana, uva, ananas, cachi e cocco. Anche gli alcolici vanno evitati. Un rimedio fitoterapico efficace è Vermes (Quantica), a base di aglio, pompelmo, zucca e garofano, disponibile anch’esso in compresse e gocce. Come sempre, il test muscolare aiuta a scegliere la formulazione corretta.
Una professione che si rinnova
Queste esperienze – e molte altre che vivo ogni giorno – mi hanno convinta che la KINESIOLOGIA APPLICATA sia uno strumento prezioso per chi lavora nella salute. Non sostituisce la medicina tradizionale, ma la integra, aiutando ad individuare disturbi funzionali difficilmente rilevabili con esami clinici e strumentali. Le due discipline possono viaggiare su binari paralleli, con un unico grande obiettivo: il raggiungimento dello stato di equilibrio e salute del paziente.
Conclusione
La KINESIOLOGIA APPLICATA mi ha insegnato che dietro ogni sintomo si nasconde un messaggio. Ascoltarlo, interpretarlo e accompagnare la persona con rimedi naturali e indicazioni mirate significa andare oltre il sollievo temporaneo e restituire un equilibrio duraturo. Il mio augurio è che sempre più farmacisti e professionisti della salute possano scoprire questo approccio: perché il corpo non mente mai, basta imparare ad ascoltarlo. Un nuovo modo di guardare alla salute.
