Vengono definiti Parassiti tutti quegli organismi che vivono a spese di un altro essere vivente. Essi si differiscono per ectoparassiti, cioè microrganismi che vivono a contatto con la pelle, esternamente all’essere vivente, come pidocchi, pulci, acari e zecche e gli endoparassiti che vivono all’interno dell’ospite e quasi sempre a livello intestinale. Possono restare nell’organismo per anni senza essere visibili, andando in competizione con le cellule normali per procurarsi le so stanze nutritizie, scaricando nell’organismo le loro tossine, responsabili di vere e proprie intossicazioni interne. I Parassiti vivendo a discapito dell’organismo ospitante, hanno tutto l’interesse che questo le nutra e ne favorisca la crescita per cui non sono mai letali. Quindi si stabilisce una sorta di convivenza strana tra parassita e l’uomo basata su un compromesso che tende a creare disturbi non eclatanti, ma che a distanza possono determinare severe malattie e patologie importanti. Questa particolare condizione fa sì che arrivare a una diagnosi di parassitosi sia molto difficile e complessa. Esistono 170 varietà diverse di parassiti che possono infestare direttamente il nostro organismo, anche se a volte si formano direttamente nell’intestino entrando attraverso la bocca o attraverso il sangue, raggiungendo ogni parte dell’organismo e causando problematiche a cui spesso si stenta a conoscerne la causa. Indipendentemente dal grado di civilizzazione e dallo stato di igiene in cui ciascuno vive, i parassiti investono ogni tipo di popolazione. È molto difficile diagnosticarli perché e i sintomi possono essere variabili, alcuni molto sfumati, per cui è impossibile spesso dare una grossa importanza alle patologie che loro stessi vanno a creare. Tra l’altro i medici non hanno una prepara zione adeguata sul loro potenziale patogenico, e a questo si aggiunge anche che esistono pochi laboratori specializzati per eseguire il test antiparassitario e quei pochi laboratori presi in considerazione hanno dei protocolli poco efficaci. La copricultura è il test più efficace per diagnosticare una parassitosi. Il ciclo vitale dei parassiti è diverso a seconda della specie. In genere è possibile rilevare la loro presenza nelle feci soltanto nella loro forma adulta e per breve tempo. I campioni delle feci dovrebbero essere raccolti almeno 3 giorni consecutivamente ma questo non garantisce l’efficacia del test, in quanto pur essendo eliminati periodicamente dall’intestino non sono presenti ad ogni evacuazione, inoltre le feci dovrebbero essere inviate immediatamente al laboratorio di analisi dopo la loro raccolta :se questo non succede dovrebbero essere conservate in alcool polivilinico, fino a che non viene completata la raccolta dei tre giorni e questo è uno dei limiti dei tanti laboratori. In forma casalinga come alternativa si può utilizzare lo scotch test. Il KINESIOLO GO per mezzo del TEST MUSCOLARE DI PRECISIONE e per mezzo di UTILIZZO DI NOSODI SPECIFICI ha la possibilità di rilevare con esattezza e in forma molto rapida la loro presenza all’interno dell’organismo umano. SINTOMATOLOGIA: I sintomi possono essere molteplici, dovuti soprattutto allo stato di DISBIOSI INTESTINALE che consegue ad una parassitosi. A livello fisico si può essere soggetti a prurito anale ,prurito diffuso nel corpo, prurito dell’orecchio interno, prurito del cuoio capelluto, dermatiti e dermatosi varie, afte in bocca, herpes o granulomi, mioaltragie diffuse, leggero mal di schiena, dolori addominali o intercostali( soprattutto localizzati sul secondo angolo colico ),alterazione dell’equilibrio, accumuli di grasso o aumento di peso, alterazioni dell’alvo con pancia gonfia e stitichezza o/e scariche diarroiche, vulvo vaginiti o infiammazioni genitali, rumori intestinali, stanchezza cronica delle gambe ,occhi gonfi, reflusso e acidità di stomaco prurito nasale ed eccesso di muco simile al raffreddore. A livello psicologico invece possiamo trovare astenia, abulia, apatia, irritabilità ,irascibilità, difficoltà alla concentrazione, disturbi della memoria, alterazioni del sonno e Bruxismo. A livello biochimico possiamo registrare un’alterazione dei valori ematici quali eusinofili, globuli bianchi, ferro ,transa minasi ed altri enzimi epatici.
L’ORIGINE DEI PARASSITI Possiamo contrarre una parassitosi tramite:
- Acqua che beviamo.
- Frutta e verdura e ortaggi non ben lavati.
- Animali domestici specialmente cani e gatti.
- Contatto diretto o indiretto con terriccio contaminato da animali infestati.
- Indumenti intimi asciugamani o altri oggetti contaminati.
- Contatto diretto umano, soprattutto con i bambini.
- Rapporti sessuali.
ALIMENTAZIONE PER PARASSITOSI
Di fronte a qualunque manifestazione clinica che consegue ad uno stato di parassitosi insieme ad un protocollo fitoterapico che va a bonificare l’intestino, va adottato un adeguato regime alimentare tale da depotenziare l’azione dei parassiti impedendo la loro evoluzione verso patologie più gravi. L’alimentazione depotenziata prevede l’esclusione di: Latte vaccino (si può sostituire con il latte di capra di soia di riso di mandorla di avena e valutare tramite IL TEST KINESIOLOGICO DI PRECISIONE se utilizzare latte vaccino delattosato. Formaggi derivati dal latte vacci no :sostituire con quelli di capra di pecora o di soia o formaggi delattosati. Valutare se concedere la Caseina quindi possono essere tollerate piccole dosi di formaggio stagionato 24-36 mesi. Vanno eliminati tutti gli alimenti che in qualche modo possono contenere latte vaccino come yogurt, ricotta ,creme dolci, gelati, panna, mozzarella, mascarpone, cappuccino e cioccolato al latte. Vanno eliminati alimenti che contengono glutine o alimenti che contengono grano, tutto sempre a DISCREZIONE DEL TEST KINESIOLOGICO che valuta la concessione di farine con cereali non raffinati come farro, orzo, avena, segale e ce reali gluten-free. Sono esclusi alimenti contenenti lievito come pizza, focacce, pane, cornetti e brioche. Sono escluse le carni rosse e di maiale, sostituendole con carni bianche e pesce. Sono esclusi gli insaccati come salame, prosciutto cotto, mortadella, wurstel e salsiccia (sono concessi il prosciutto crudo lo speck e la bresaola). Evitare crostacei e frutti di mare, cozze, vongole e ostriche e per l’impossibilità di essere cotti ad alte temperature per garantirne la sicurezza. Evitare frutta troppo dolce come banana, uva, ananas, kiwi, anguria ,melone: la frutta va mangiata sempre lontano dai pasti. Evitare la frutta secca come noci, nocciole, arachidi, pistacchi, in quanto essendo spesso raccolti sul terreno e potrebbero non garantirne la sicurezza. Evitare birra e alcolici in genere: è concesso un po’ di vino bianco e rosso. Evitare i caffè a digiuno per la loro alta acidità .sono concessi massimo 2 caffè al giorno a stomaco pieno. Tutti gli alimenti e le intolleranze alimentari vanno valutate per mezzo del TEST KI NESIOLOGICO DI PRECISIONE. In ASSENZA del TEST è possibile tuttavia fare un ottimo protocollo utilizzando i consigli come sopra attentamente descritti.

